FUGA DALLA CITTA’. Economizzare e cambiare la qualità della propria vita.

  • Dopo alcuni anni vissuti in città, mi sono reso conto di quanto fosse dannoso per me, le mie tasche, e l’ambiente circostante, vivere in uno spazio urbanizzato con tutti i presupposti che conosciamo e le difficoltà derivanti da tali condizioni di vita. Mi sono chiesto, quindi, quale poteva essere l’alternativa a questa situazione. In prima analisi vivere in città poteva sembrare la soluzione più efficace, comoda ed economica. In seguito, mi sono reso conto che l’unica comodità era semplicemente quella di avere il supermercato sotto casa, dei locali per lo svago, degli amici relativamente vicini e servizi vari… Quindi, in fin dei conti, tutta questa necessità di ammassarsi in alveari di cemento da cosa dipende? Perché pagare 300/500 euro più le spese per un monolocale in città o in periferia, per avere un letto, un tavolo, una cucina, e trovarsi senza un euro da parte da investire in passioni? Mi sono detto che questo approccio all’abitare aveva qualcosa che non mi rendeva soddisfatto e pienamente appagato, sia a livello economico, sia a livello qualitativo. Poi, ho ricordato di quanto invece mi sentissi bene nel trascorrere il mio tempo libero in tenda o all’aperto in natura tra le piante; pur non avendo nulla, mi sentivo decisamente a casa. Da qui è nato il mio personale progetto di rivoluzione e a volte mi sembra un po’ di combattere contro Golia e al posto della fionda utilizzare la mia sola forza di volontà.

    Così ho deciso che avrei cercato una soluzione fuori dagli angusti spazi cittadini, dove ci si accontenta di straccetti di prato e cielo, circostanza che sono giunto a riconoscere come condizione disumana, visto che ritengo che l’essere umano non sia stato fatto per chiudersi nel cemento, ma per abitare in spazi VIVI! Ho pensato che un luogo distante massimo mezz’ora di viaggio dal posto di lavoro, ma sufficientemente ricco di vita naturale, potesse risultare un buon compromesso.

    Ho cercato nelle campagne e colline limitrofe a Torino, memore dei quarti d’ora passati nel traffico a fare i rally tra i rimbambiti alla guida e i furbi “sucmacheriani”, rendendomi conto che era più gratificante guidare per 30 minuti in tangenziale, godendo della vista di albe e tramonti durante il viaggio.

    Dopo vari tentativi ho trovato un rustico indipendente da 300 euro al mese nel pieno bosco delle colline Pinerolesi. Mi sono accontentato giusto appena di poter godere di 3 camere da letto, un salone ,2 cantine, 2 forni a legna antichi, terrazzino, dal quale godere un bel panorama sul bosco incontaminato e 200/300 mq di terra da coltivare, lottizzata in comodi terrapieni con un ampia serra.

    Questo mi ha convinto che non c’erano paragoni con le soluzioni cittadine, ho dimenticato di esser obbligato a restrizioni di sorta riguardo al vicinato, del baccano, del passaggio delle auto e di dover chiudere a chiave macchina e porte di casa ormai da 9 mesi a questa parte. Oltre ai 300 euro e al carburante (rigorosamente gpl), spendo solo per l’elettricità e la spazzatura (60 euro all’anno), questo perchè riscaldo con termo camino e la legna posso farla comodamente e gratuitamente nel bosco, in maniera naturale con l’ascia e tagliarla in pezzi più piccoli con sega elettrica facendomi un po’ di muscoletti. Niente spese di condominio e niente spese d’acqua, visto che recupero la buonissima acqua sotterranea della collina; autoproduco praticamente tutta la verdura necessaria e ho inoltre avuto la grande fortuna di trovarmi nel terreno diverse piante di kiwi, peri, prugne e uva e di essere circondato, su e giù per la collina, da alberi abbandonati di peri, meli, castagni, noccioli, noci e cespugli di more.

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Ho realizzato che questo per me era vero lusso; grazie al forno a legna, poi, compro solo più farina e faccio del buonissimo pane che dura quindici giorni, e a far la spesa vado nell’ orto, praticamente non compro più nulla. Persino il formaggio posso trovarlo dalla signora un po’ più sotto che ha le caprette e produce buonissimi tomini classici e aromatizzati. Quando il tempo lo consente posso godere dei meravigliosi spettacoli del cielo oppure di passeggiate nelle vecchie mulattiere, imbattendomi qua e là in antiche costruzioni in tutto il bosco…….

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9 pensieri su “FUGA DALLA CITTA’. Economizzare e cambiare la qualità della propria vita.

  1. Buongiorno … io vivo già in campagna … ed è bellissimo … condivido questo post perché mi ha dato nuove idee e perché sono sicura che può far capire a tanti che è possibile … basta volerlo ! Grazie e buona vita per il meraviglioso 2015 che è alle porte !

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  2. Pingback: IL PANE SOCIALE ECO-CONDIVISO | LaCasanelBoscoParadisare

  3. Complimenti davvero!! Anch’io ho un progetto simile al tuo e il tuo esempio, la tua determinazione e il tuo entusiasmo è una grande motivazione a proseguire sulla strada nonostante le difficoltà. Grazie, lo realizzerò al più presto!!

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  4. mannaggia purtroppo 12 anni fa quando cercavamo noi lo stesso tipo di soluzione la tangenziale per Pinerolo non era ancora stata fatta e abbiamo scelto una casetta di mezza montagna in Val di Susa, ma qui ci sono solo pietre e argillaccia rossa, un cascinale come questo era il mio sogno ç_ç

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  5. Complimenti! Condivido in tutto e per tutto! Come te anche io a mezzoretta da Torino e dal lavoro fino a che non l’ho perso…per molto meno spazio a me ne chiedono 400 e mi scaldo con le stufe s pellet. Terreno ho solo 20 mq di prato che ho recintato per gli animalini e un fazzolettino di orto. Ma qui niente lavoro e sarò presto costretta a vendere i mobili per andare avanti. In ogni caso sono contenta per te e la tua scelta coraggiosa! Avanti così!!!!

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