Dopo un anno nel bosco tiro le somme di un esperimento autodidatta.

 

Bene oggi finisco per ribadire che sono felice della mia scelta work in progress…

Una mia amica mi scrive su fb:

“mi sono accorta dopo soli 4 anni che lavoro che di tutto questo stress, fatica, per pochi soldi e tanti caci in faccia e vivere di Facebook per lavorare e stare tutto il gg in 4 mura ci muoio presto”

Credo che abbia davvero ragione e sempre più persone sentono che non vale la pena farsi ammazzare da un malessere mascherato da benessere.

E’ passato un anno e ancora questo esperimento mi entusiasma, come ho scritto nei precedenti articoli:

PERCHE’ FUGGIRE DALLE CITTA’: https://econeoruralismo.wordpress.com/2015/03/02/perche-fuggire-dalle-citta-il-paradosso-del-progresso-una-lenta-agonia/

FUGA DALLA CITTA’ https://econeoruralismo.wordpress.com/2014/12/20/fuga-dalla-citta-economizzare-e-cambiare-la-qualita-della-propria-vita/finalmente

Ma ora volevo tirare le somme dell’esperienza di un anno, mi ero prefisso alcuni obbiettivi principali:

1 Migliorare il mio stato psicofisico. FATTO

2 Auto produrmi il più possibile le risorse necessarie alla sussistenza comprando il meno possibile. FATTO

3 Passare il mio tempo e coinvolgere amici e conoscenti in momenti spensierati nel bosco facendo quello che si avesse voglia di fare. FATTO

4 Imparare a coltivare 150 mq di terra senza utilizzare trattamenti chimici. FATTO

Spese:

60-70 euro di corrente bi-mensile (quella la consumiamo tutti)

80 euro annui di scorta di legna per riscaldarmi durante l’inverno (ho trovato un ambiente sufficientemente grande per una persona e abbastanza piccolo da esser riscaldato con un solo termo-camino il resto della legna la faccio nel bosco con un po di movimento fisico e non spendo altro)

0 euro spese acqua (attingo direttamente alla sorgente sotterranea per bere cucinare e irrigare della collina immacolata)

0 euro spese di condominio

70 euro annui spese immondizia (non essendo vicino al centro cittadino e i bidoni si trovano invece vicini al centro la tassa è più bassa)

n.c. spesa alimentare coltivando buona parte delle orticole compro molta meno roba da mangiare e inoltre sono circondato da diversi alberi da frutta abbandonati per tutta la collina cosi mangio prodotti buoni e gratis.

150 euro mensili di gpl per coprire la distanza da casa a lavoro (purtroppo non ho trovato una casa vicino a lavoro)

300 euro mensili affitto per una casa 3 vani letto 1 salone 2 bagni terrazzino e 150/200 mt di cortile 2 forni legna e bbq con diversi alberi da frutto di proprietà.

TOT SPESE FISSE CIRCA 500 EURO/MESE

Ho avuto subito qualche difficoltà nel decidere a causa di alcune paure legate al dover staccare da amici, e dovermene fare di nuovi , dover passare tanto tempo da solo, fare molta strada ogni giorno per andare a lavoro e avere poche idee riguardo le spese che sarei andato ad affrontare, anche se l’ultima di queste paure si è rivelata la più infondata, dopo i primi 4 mesi ho cominciato effettivamente a risparmiare delle cifre interessanti. Avendo tagliato passatempi dispendiosi e vizi non più necessari, non dovendo pagare acqua, riscaldamento, spese di condominio ecc…

Poi ho affrontato la paura della solitudine e nonostante le certezze dentro di me per aver fatto una buona scelta d’altra parte mi ripetevo: << ma che fai? sei impazzito? a cosa dovrebbe portarti tutto questo?>>

Ovviamente non sono impazzito… anzi ho superato quella fase dedicandomi a far pulizia di timori infondati e vizi inutili e deleteri, tipo i weekend a fare bisbocce in locali bevendo o a mangiare fuori che il giorno dopo mi rendevano fiacco e svogliato, insomma, ho cambiato abitudini dannose e cominciato a esplorare un mondo magari scontato ma stupefacente facendo incontri interessanti con le creature del bosco o semplicemente godendomi il sole sui prati.

Poi è arrivato il mio compagno quadrupede che ha colmato molti momenti di stallo emotivo riempiendomi di gioia, siamo stati fortunati a trovarci visto che posso anche portarmelo a lavoro e lui ha spazio per correre libero o lanciarsi in lunghe battute di snuffiate alla ricerca di piste e torrenti dove infangarsi contento!

Inoltre… è un attento assistente nelle varie attività facendo attenzione a tutto e avvertendomi di “pericoli” nelle vicinanze.

Questa solitudine infondo mi ha portato a conoscere nuovi amici o anche persone che vendendo le mie condivisioni su facebook sono venuti a trovarmi anche da lontano o con i quali ho cominciato collaborazioni, come ad esempio  con simili interessi o semplicemente curiosi che sono venuti a farmi visita e che ho ospitato volentieri anche per la notte avendo spazio in più! (che ringrazio della compagnia).

Ad oggi mi rivedo mentre fino ad un anno fa trascorrevo il mio tempo in pieno centro in una bara di cemento chiamato appartamento, con tutte le cose interessanti che può offrire una città comunque sentivo di non stare per nulla bene. Ad oggi sinceramente temo di più una praticamente impossibile ipotesi di un ritorno alla passata condizione che non sul come fare a cavarmela da solo in mezzo al bosco.

In questo andirivieni di amici e conoscenti una irriducibile amante del bosco e i suoi abitanti, Patrizia, ha deciso di frequentare più assiduamente questo piccolo angolo di paradiso che piano piano sto creando, cosi le ho dato chiavi di casa e una delle stanze inutilizzate, e allora durante i weekend pensiamo a progetti ed esperimenti, facciamo dei piccoli pasticci o ricette particolari imparando e crescendo emozionalmente nei nostri confronti e nei confronti dell’ambiente circostante, riflettendo e osservando meravigliandoci della semplicissima ma grandiosa bellezza della natura e di quello che si può creare con essa. Cosi presto Patrizia laureanda in naturopatia comincerà a scrivere anche lei sul blog condividendo le sue idee e sperimentandole insieme sul campo.

In questo momento invece sto cercando di creare sinergia e collaborazione con una associazione vicina a me con sede Alla nave dei boschi: https://www.facebook.com/pages/Nave-dei-Boschi/292646070805239?fref=ts                             Associazione Ecoesistere: http://www.ecoesistere.it

Con la quale cercherò di avviare dei progetti di autosufficienza pubblicizzandola e tentando di creare attrazione con future attività in natura e in attinenza.

Tutta questa esperienza mi ha portato a sognare ancora di più e gettarmi in nuove avventure inoltre tramite il web sono venuto a conoscenza di altri resilienti coraggiosi che hanno più o meno stessi intenti con i quali ho preso contatti e sono di ispirazione, al contrario di quel che pensavo sono molti e non attendono altro che condividere i loro sogni, eccone alcuni attivi in piemonte che stanno cercando il vostro sostegno e partecipazione, ma sono moltissime le iniziative sparse su tutto il territorio italiano, forse sono proprio nei luoghi dove abitate e non le conoscete!!!!

ECOVARCHI

https://www.facebook.com/groups/507027195982631/?fref=ts

LA NAVE PERMACULTURA

Inoltre è di grande ispirazione seguire una coraggiosissima resiliente autonoma, collaudata ed instancabile autrice di diversi libri e blogger che offre ogni giorno tantissime idee di auto-produzione casereccia

http://natural-mente-stefy.blogspot.it/

Non domandatevi quanto sia difficile uscire dalla città, domandatevi qual’è il primo passo e quale direzione! per ognuno sarà differente…

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